La zona del Sasso è abitata sin dai tempi della pietra come dimostrato
dalle ricerche speleologiche del M.se Saverio Patrizi nella locale
grotta a lui dedicata. Molti reperti testimoniano la presenza di civiltà
sin dall'Età del Ferro. Nel periodo Etrusco (VI sec. A. c.) il Sasso fa
parte della zona di Caere (l'attuale Cerveteri), diventa zona di cure
termali, acquae calidae caeretanae, sfruttata successivamente anche in
epoca romana. Il Sasso è citato da Tito Livio e da Strabone, che lo
definì "Frascati delle Maremme". Tra il XIII ed il XIV secolo, forse
per sfuggire alla malaria ed alle scorrerie piratesche del Medioevo,
il vecchio castello, di cui resta qualche rudere ai Sassoni, viene
abbandonato e ricostruito come borgo fortificato nell'attuale ubicazione.
Dal XII al XVI secolo il Sasso, che comprendeva una vasta tenuta agricola,
passò di mano numerose volte, finché nel 1552 l'Ospedale di S. Spirito in
Sassia lo vendette al nobile Senese Giovanni Patrizi. Nel 1655, Papa
Alessandro VII eresse il Sasso a Marchesato insieme al vicino feudo di
Castel Giuliano, anch'esso di proprietà Patrizi. Di questa famiglia si
annoverano molti illustri personaggi: quattro Beati, Vescovi, Cardinali,
Letterati, Politici, Filosofi, ed Esegeti biblici. Il M.se Giovanni
Patrizi, fiero oppositore di Napoleone, fu Senatore di Roma (Governatore)
dal 1815 al 1818. Infine il M.se Saverio Patrizi Naro Montoro naturalista
e scienziato poliedrico, speleologo, esploratore africano e padre degli
attuali proprietari. La Chiesa di Santa Croce custodisce una reliquia
della Croce di Cristo ed un affresco sull'altar maggiore rappresenta i
Beati Patrizio ed Antonio Patrizi vissuti tra il XII ed il XVI secolo.
Castello del Sasso
Piazza Santa Croce, 00052 Sasso Comune di Cerveteri (RM)
06 99079005 - 06 8073175 - 335 8411524
info@castellodelsasso.it - www.castellodelsasso.it